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Improvvisi momenti di paura, intenso stress per motivi inattesi, agitazione… attimi o giorni di disagio che, come le persone – avvertono gli esperti – provano anche cani e gatti. Anche gli amici a 4 zampe infatti soffrono di stress transitorio, non patologico, spesso collegato a situazioni specifiche e a volte prevedibili dalla famiglia umana. Quali sono le cause più frequenti e come si manifestano? E come si tenta di dare sollievo agli amici pelosi? Feliway e Adaptil lo hanno chiesto ai fan delle rispettive community online con un sondaggio online sui propri canali social, oltre 1 milione di persone, per mettere a fuoco le più comuni cause di disagio passeggero e come lo si affronta.

Se i rumori forti, come botti o temporali, sono la maggiore causa di stress nei cani, è invece la visita veterinaria la fonte di agitazione che, stando al sondaggio, affligge la maggior parte dei gatti.

Amanti della routine domestica e dei propri spazi, Micio e Fido non apprezzano la presenza di ospiti, feste o persone estranee che turbano la tranquillità di casa: è una causa di disagio in particolare per i gatti che disturba però anche i cani.

Allo stesso modo, gli amici pet preferiscono la vita domestica con le sue abitudini e non hanno lo stesso concetto umano di “vacanza”: i viaggi e gli spostamenti sono fonte di stress per il 25% dei gatti così come le gite fuori porta per il 21% dei cani.

“Le situazioni che mettono più a disagio il cane e il gatto fanno parte della vita quotidiana: rumori, visita veterinaria, ospiti e viaggi sono eventi molto frequenti. Per migliorare la qualità di vita dei nostri conviventi è necessario anticipare quando possibile la circostanza scatenante programmando un piano d’azione efficace” osserva Sabrina Giussani, Medico Veterinario Esperto in Comportamento Animale e Past President di S.I.S.C.A.

In queste situazioni, cani e gatti comunicano con il corpo e vocalizzi la paura e il disagio: è importante riconoscere questo stato di malessere per supportarli adeguatamente. Il pianto, l’ululato e l’abbaio sono i segnali più comuni di disagio nei cani, così come ansimare, camminare avanti e indietro in modo agitato o anche la perdita di appetito. Ci sono cani che reagiscono allo stress mostrando aggressività e, in misura minore, chi si nasconde. È proprio il nascondersi, invece, la reazione più comune allo stress e alla paura nei gatti, c’è poi chi fa pipì fuori dalla cassetta, chi si mostra aggressivo, chi graffia di più gli oggetti di casa e smette di mangiare.

In alcuni casi, lo stato di stress determina anche un cambiamento nella relazione con la famiglia umana, lo dichiara il 61,4% di chi vive con un cane e il 35,6% di chi vive con un gatto. Il cane segue passo passo il proprietario o vuole stare in braccio (rispettivamente 64,1% e 18% di chi riscontra un cambiamento nella relazione), non gioca oppure chiede sempre di giocare, si isola. Reazione diversa nei gatti, che cambiano atteggiamento sul fronte delle coccole: il 44% non cerca più il contatto e il 20% lo cerca in eccesso, mentre il 45,6% abbandona il gioco e il 30,4% non dorme più con il proprietario. “Lo stress cambia lo stato d’animo del cane e del gatto e, di conseguenza, si modifica la relazione con il referente umano. Il cane diventa assillante nelle richieste di aiuto e fatica a trovare conforto mentre il gatto si isola lontano dalla famiglia. È necessario comprendere i segnali comunicativi dell’animale per riconoscere il disagio” nota la dottoressa Giussani.

Spesso i cani sottoposti a forte stress non rispondono più alle coccole e ai tentativi di distrazione da parte del padrone, mentre i gatti si dimostrano molto schivi. I feromoni si rivelano molto utili anche nell’evitare che ciò accada.

Coccole e parole sono il modo più comune adottato dalle persone per sollevare lo stato d’animo nei gatti e nei cani. Una passeggiata è anche il rimedio proposto dal 19% di chi vive con un cane, mentre chi si trova a consolare il gatto punta sull’invito a giocare insieme, sui premi in cibo e sui feromoni felini. “I feromoni sono un alleato prezioso perché possono essere utilizzati per contenere il disagio del cane e del gatto quando la situazione di stress è prevedibile, come una cena con amici, un viaggio o la visita dal veterinario. Inoltre, i feromoni supportano i nostri pet anche quando il loro stato d’animo è alterato in modo più importante” commenta la dottoressa Giussani.

Da quanto emerge, risulta che un consistente 38,79% impiega mezza giornata o più giorni a ristabilirsi. Nel caso dei cani, il recupero in tempi prolungati, mezza giornata o più, riguarda il 15% dei rispondenti.

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