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Sebbene il 72% dei Medici Veterinari italiani intervistati ritenga che negli ultimi anni le alterazioni delle stagioni abbiano avuto un impatto sulla salute degli animali da compagnia, solo un Medico Veterinario su due si sente adeguatamente informato sul tema e ha dichiarato di essere consapevole della comparsa negli ultimi anni di nuove specie di parassiti nel territorio in cui opera. Conseguentemente, il 52% di essi ritiene che i loro clienti non siano a conoscenza dei rischi per la salute dei loro animali.

Questi sono solo alcuni dei risultati generati da una survey condotta da MSD Animal Health su un campione di Medici Veterinari e di proprietari di animali domestici, in Europa e in altri Paesi, per scoprire l’effettivo grado di consapevolezza sull’importanza di difendere i propri cani e gatti dai cambiamenti stagionali. La ricerca si è dimostrata essere uno strumento utile per individuare le migliori pratiche da seguire per prevenire e controllare il problema.

I dati emersi dall’indagine hanno infatti confermato come sia necessario intraprendere azioni di sensibilizzazione e informazione sulle reali conseguenze che l’innalzamento generale delle temperature e le alterazioni delle stagioni hanno non solo sul benessere animale, ma anche su quello umano.

Con questa consapevolezza, MSD Animal Health ha lanciato nel 2020 Protect Our Future Too, un’iniziativa promossain più di 30 Paesi europei, Russia, Nord Africa e Medio Oriente, che ha l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’impatto che i cambiamenti stagionali – come inverni e autunni più miti e il generale aumento delle temperature – hanno sui nostri animali da compagnia.

L’iniziativa ha riunito 18 tra i più importanti leader scientifici europei specializzati in diverse aree di ricerca, parassiti, malattie One Health e Medicina Comportamentale, per partecipare alla prima tavola rotonda mai realizzata il 23 settembre 2020, al fine di valutare l’impatto che l’alterazione delle stagioni ha sulla salute degli animali da compagnia. Dalla tavola rotonda è emerso come effettivamente l’alterazione delle stagioni possa avere importanti implicazioni sulla salute e sul comportamento di cani e gatti ed è stato evidenziato come questi effetti possano essere riconducibili a quattro cause principali: aumento del numero e della distribuzione dei parassiti, rischio maggiore di contrarre malattie causate dai parassiti “vettori”, ripercussioni delle variazioni sui comportamenti e sulla salute animale.

“La diffusione della leishmaniosi è un esempio strettamente correlato all’alterazione delle stagioni.  È davvero incredibile se pensiamo che fino a solo 20 anni fa la leishmaniosi era, in tutto il Nord Italia, classificata come una malattia esotica. “Inoltre” – ha affermato Ezio Ferroglio, Professore di Parassitologia e Malattie Parassitarie al Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università degli Studi di Torino “ll numero di casi di malattie trasmesse dalle zecche, come la malattia di Lyme, o dovute a nuovi patogeni, come Babesia, che rappresentano un pericolo anche per l’uomo, è in crescita. In Italia la presenza di zecche su animali e uomo è un problema che abbiamo osservato durante tutto l’anno. Questo nuovo scenario è dovuto in buona parte alle variazioni climatiche e ai cambiamenti ambientali degli ultimi decenni, ma è fortemente influenzato anche dalle nuove tendenze socio-culturali”.

Quando si parla di parassiti e di malattie trasmesse da vettori, la maggior parte dei Medici Veterinari italiani concorda: il 78% ritiene che il numero di infestazioni da ectoparassiti sugli animali da compagnia sia aumentato nel tempo, e il 69% ha dichiarato di aver visto un aumento negli ultimi anni della comparsa di malattie trasmesse da vettore, in particolare Ehrlichiosi, Babesiosi e Anaplasmosi.

Ma l’incremento e la maggiore diffusione dei parassiti non sono un caso: i parassiti sono specie animali il cui ciclo biologico è legato alle temperature esterne; gli inverni più miti degli ultimi anni influenzano la maggior parte delle loro attività, inclusa la capacità di trasmettere malattie. Non a caso, il 77% dei Medici Veterinari dichiara di aver osservato un aumento significativo del numero di parassiti tra i mesi di ottobre e marzo, quindi nel periodo invernale, e consiglia perciò di proteggere gli animali durante tutto il corso dell’anno.  

“Quando proteggiamo i nostri animali dalle malattie trasmesse da vettore non dobbiamo pensare alla stagionalità, ma alle temperature” ha dichiarato la Prof.ssa Laura Helen Kramer, Professoressa di Parassitologia e Malattie Parassitarie presso Il Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università degli Studi di Parma.

L’alterazione delle stagioni può causare non solo conseguenze di tipo sanitario ma può influenzare negativamente anche i comportamenti dei nostri animali. “Alcune patologie comportamentali dei cani e dei gatti, come ansia, paura, fobia e le disfunzioni cognitive del cane anziano, possono essere aggravate anche dai cambiamenti climatici” – ha infatti commentato la Prof.ssa Clara Palestrini, Medico Veterinario Specialista in Medicina Comportamentale e Benessere Animale presso il Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi Milano.  

Ecco come diventa importante, quindi, educare i proprietari di animali da compagnia, fornendo loro informazioni chiare e puntuali per adottare le necessarie strategie di prevenzione antiparassitaria insieme al proprio Medico Veterinario e che prevedano una copertura di lunga durata, anche durante le stagioni più rigide, non solo per la salute e il benessere dei propri amici a quattro zampe ma anche per quella umana.

MSD Animal Health ha creato una guida per il Medico Veterinario disponibile sul sito dedicato all’iniziativa: www.protectourfuturetoo.com/it.

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