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Copernicus Climate Change Service, implementato dal Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine per conto della Commissione europea, con il finanziamento dell’UE, pubblica regolarmente bollettini climatici mensili che riportano i cambiamenti osservati nella temperatura dell’aria superficiale globale, nella copertura del ghiaccio marino e nelle variabili idrologiche. Tutti i risultati comunicati sono basati su analisi generate da computer utilizzando miliardi di misurazioni provenienti da satelliti, navi, aerei e stazioni meteorologiche di tutto il mondo.  

A livello globale la temperatura media di agosto 2022 è stata 0.3°C più elevata della media 1991-2020 per il mese, risultando complessivamente il terzo agosto più caldo mai registrato; simile ai valori dell’agosto 2017 e 2021 ed entro lo 0.1°C rispetto ai valori più alti raggiunti nell’agosto 2016 e 2019.

La temperatura media in Europa è stata la più alta mai registrata sia per il mese di agosto che per tutta l’estate, con margini sostanziali di 0.8°C rispetto al 2018 per agosto e di 0.4°C rispetto al 2021 per tutta l’estate. Le temperature europee sono state superiori alla media in particolar modo nella parte orientale del continente in agosto, ma erano ancora ben al di sopra della media nel sud-ovest, dove erano già state elevate anche nel corso di giugno e luglio; le ondate di calore si sono concentrate in questa parte dell’Europa e nella Cina centrale e orientale per tutti e tre i mesi estivi. Anche l’America settentrionale ha registrato una delle sue estati più calde di sempre. 

Il mese di agosto 2022 è stato complessivamente molto più secco rispetto alla media di gran parte dell’Europa occidentale e di alcune aree dell’Europa orientale; al contrario, il mese è stato più umido della media nella maggior parte della Scandinavia e in alcune aree dell’Europa meridionale e sud-orientale. Le regioni meridionali sono state colpite da una tempesta “derecho”, con venti e piogge estreme; anche in molte regioni extratropicali dell’America settentrionale e dell’Asia le condizioni sono state più umide della media: le forti precipitazioni hanno provocato in numerose località inondazioni e allagamenti. Il Pakistan è stato interessato da condizioni particolarmente gravi, con precipitazioni da record; tra le regioni extratropicali più secche della media, vaste aree della Cina sono state colpite da una grave siccità. 

L’estate 2022 è stata caratterizzata da condizioni calde e secche in gran parte dell’Europa occidentale. In molti territori della Scandinavia, in vaste aree dell’Europa centrale e sud-orientale, in Grecia e nella Turchia occidentale, le condizioni sono state prevalentemente più umide della media; l’estate boreale 2022 è stata più secca della media nella fascia centrale dell’America settentrionale e meridionale e in tutta l’Asia centrale. Il Corno d’Africa è stato interessato senza sosta dalla siccità. Le condizioni sono state principalmente più umide della media in Asia meridionale, in particolar modo in Pakistan, nell’Australia orientale e in gran parte dell’Africa meridionale.

Freja Vamborg, Senior Scientist a Copernicus Climate Change Service, ha affermato: “Un’intensa serie di ondate di calore in tutta Europa, combinate con condizioni di insolita siccità, hanno portato ad un’estate estrema che ha battuto tutti i record in termini di temperatura, siccità e attività degli incendi in un alto numero di regioni europee, con svariate ripercussioni sulla società e sulla natura. I dati del Copernicus Climate Change Service mostrano che non solo abbiamo avuto temperature da record ad agosto in Europa, ma anche per tutta l’estate, con il precedente record estivo che risaliva solamente a un anno fa”.

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