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Un’unica salute per animali, uomini e ambiente: è questo l’approccio ‘One Health’, il tema-chiave della seconda tavola rotonda organizzata nell’ambito del progetto Protect Our Future Too, l’iniziativa lanciata lo scorso anno da MSD Animal Health a livello internazionale per informare e sensibilizzare pet lover e Medici Veterinari sull’impatto che le alterazioni delle stagioni hanno sui nostri animali da compagnia e, di conseguenza, su uomo e ambiente.

L’evento virtuale ha visto la partecipazione di 12 tra i più importanti esperti di salute animale e climatologia a livello europeo che si sono confrontati su problemi e sfide attuali legati al problema quanto mai incalzante dell’aumento delle temperature e delle alterazioni delle stagioni, delineando allo stesso tempo un tracciato da seguire per un futuro sano e sicuro per uomo, animali e ambiente.

“La salute e il benessere degli animali rappresentano il nostro valore principale – ha commentato  Hans-Guenther Dittrich, EURAM Head, Senior Vice President MSD Animal Health – per questo motivo,problematiche come l’aumento della diffusione delle zoonosi e delle malattie infettive non possono prescindere dal nostro impegno quotidiano. Come MSD Animal Health, ci teniamo a fare la nostra parte e il progetto Protect Our Future Too ne è un esempio lampante, perché ha permesso ad alcuni tra i maggiori esperti del settore di confrontarsi e condividere conoscenze ed esperienze, con l’obiettivo di individuare best practice e linee guida da seguire per migliorare la salute dei nostri animali da compagnia e di tutta la famiglia”. 

Infatti, le ripercussioni delle alterazioni stagionali sono sempre più visibili ed è necessario quanto mai prenderne atto e aumentare la consapevolezza su questo tema. 

“Se pensiamo a Paesi come l’Italia, ad esempio, possiamo notare come l’inverno si sia ormai ridotto a solo due mesi circa l’anno e assistiamo a una quasi assenza di neve oltre a una significativa riduzione di eventi come nebbia e pioggia. Quando si verificano alterazioni di tale entità, l’epidemiologia delle malattie cambia completamente” – ha affermato Luigi Venco, Medico Veterinario, esperto Parassitologo Diplomato allo European College of Veterinary Parasitologytra i 12 esperti che si sono confrontati nel corso della tavola rotonda. 

Di questo ne è un esempio l’aumento crescente dei parassiti che, proprio a causa di questi stravolgimenti, rappresenta un problema sempre più frequente e non più circoscritto ad alcuni momenti dell’anno: i parassiti riescono infatti ad avere un periodo di sopravvivenza sempre più prolungato, specialmente durante i mesi più caldi, aumentando così la minaccia di malattie ad essi correlate. L’aumento delle temperature permette inoltre ai parassiti di diffondersi più velocemente in tutta Europa, creando di conseguenza le condizioni ideali perché malattie come la leishmaniosi, la babesiosi, l’anaplasmosi e la malattia di Lyme, che possono avere un impatto sulla salute dell’uomo, rappresentino rischi sempre più concreti. 

Ma non solo. Come indicato anche da Laura Helen Kramer, Professoressa di Parassitologia e Malattie Parassitarie presso il Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università degli Studi di Parma e presente al tavolo degli esperti di Protect Our Future Too: “Un’altra delle principali cause della diffusione di parassiti è legata a un aumento della mobilità degli animali. Se pensiamo alla babesiosi, per esempio, fino a vent’anni fa si riscontravano ancora pochi casi. Oggi, i numeri sono cambiati notevolmente, perché, a causa delle alterazioni climatiche, molti cani da caccia, che vengono portati in altri Paesi, possono infettarsi con specie di babesia, talvolta molto aggressive, veicolate da zecche non presenti nel Paese di origine”. 

Cosa fare dunque per proteggere i nostri amici a quattro zampe dalle conseguenze delle alterazioni stagionali? 

Su questo non c’è dubbio, tutti gli esperti concordano infatti che la prevenzione continua 12 mesi l’anno è la strada da percorrere per assicurare una vita sana e all’insegna del benessere per i nostri pet e le nostre famiglie. 

 “Una delle grandi sfide che ci poniamo come Medici Veterinari e studiosi è superare il pregiudizio per cui la maggior parte dei pet owner pensa che i parassiti siano un problema solo in alcune stagioni dell’anno e che nei periodi invernali il pericolo non sussista. Il messaggio, dunque, che deve passare è che i nostri animali necessitano di una prevenzione 12 mesi l’anno” – ha infatti commentato Luigi Venco.

Per farlo, gioca un ruolo fondamentale l’educazione, la formazione e l’aggiornamento costante del Medico Veterinario, in primis, e di conseguenza dei pet owner che devono considerare questa figura come principale punto di riferimento a cui rivolgersi per qualsiasi informazione sulla salute del proprio animale. 

“Prendo ad esempio il caso della valle del Po’: qui, negli ultimi due anni, abbiamo assistito ad una grande diffusione di leishmaniosi e la prima difficoltà, ancor prima del trattamento, è stata riconoscere la problematica per tempo, perché non ci si era accorti della larga diffusione della patologia anche in quella zona, considerata ormai endemica. Ecco perché diventa quindi fondamentale un aggiornamento e studio continuo da parte dei professionisti della salute animale: molto spesso la minaccia è sotto i nostri occhi, ma non la cogliamo subito”. – ha commentato il Dottor Venco che, con riferimento specifico alla formazione dei pet owner, ha aggiunto: “Non basta consigliare la prevenzione, dobbiamo assicurarci che i pet owner sappiano usare tutti gli strumenti a disposizione nel modo appropriato. Dobbiamo semplificare le informazioni e comunicarle nel modo corretto. Per questo è fondamentale che il Medico Veterinario dedichi del tempo e impegno nel dialogo con i pet owner per renderli consapevoli di questi rischi”.

E proprio il tema dell’educazione ha rappresentato una parte importante della tavola rotonda, su cui si è espressa anche Laura Kramer: “Da un punto di vista pratico, una grande preoccupazione è che ancora siamo abituati al fatto che la prevenzione abbia un momento di inizio e uno di fine. Oggi, invece, dobbiamo renderci conto che i cambiamenti stagionali hanno reso necessario modificare tutta una serie di pratiche veterinarie, come le profilassi e i trattamenti protettivi nei confronti di alcuni parassiti interni ed esterni. Molto deve essere ancora fatto dal punto di vista della formazione e della sensibilizzazione, che dovrebbe essere portata avanti stressando il concetto del One Health, assicurandosi che i pet owner siano consapevoli che proteggere i propri animali significhi proteggere anche loro stessi”. 

Dalla tavola rotonda è quindi emerso come sia importante migliorare la comunicazione tra Medici Veterinari e pet owner per evitare che i proprietari di animali, non conoscendo il rischio che alcune parassitosi possono arrecare ai propri pet o a loro stessi, agiscano in maniera indipendente. È importante quindi che i Medici Veterinari forniscano più informazioni ai pet owner, ma soprattutto che questi vengano raggiunti in maniera diretta. 

“Gli animali sono a tutti gli effetti parte delle nostre famiglie e per questo è importante prendersi cura di loro e assicurarsi che siano sempre sicuri, sani e protetti” – ha detto Paolo Sani, Amministratore Delegato di MSD Animal Health Italia – “È per questo che crediamo in progetti come Protect Our Future Too, che non solo aumenta la consapevolezza su un tema così attuale come quello delle alterazioni stagionali e dell’aumento delle temperature, ma fornisce, all’atto pratico, a pet owner e Medici Veterinari gli strumenti necessari per affrontare la problematica”. Alla luce, dunque, di queste considerazioni, il progetto Protect Our Future Too assume un valore ancora maggiore, rappresentando un’importante iniziativa di sensibilizzazione che punta i riflettori su un tema che necessita ancora di maggiore attenzione e di essere trattato in un’ottica ampia, riguardando la salute dei nostri pet, ma anche la nostra e quella dell’ambiente.  

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