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Il senso olfattivo estremamente sensibile dei cani potrebbe rivelarsi un nuovo strumento nella lotta contro il COVID-19 nel pieno della seconda ondata. In questa direzione, Italpol Vigilanza, ha avviato l’addestramento dei cani all’individuazione rapida ed efficace dei soggetti positivi al Covid-19 solo attraverso il sudore umano. Sulla scia degli studi in corso in Francia, Finlandia, Svezia ed Emirati Arabi Uniti, la società è la prima in Italia ad avviare il processo di addestramento dei cani che potrebbe fornire il punto di svolta nel tracciamento rapido di un’eventuale presenza della malattia all’interno di ospedali e drive-through, ma anche in situazioni complesse come ai confini, negli aeroporti o in occasione di grandi eventi.

Tutto ciò è possibile attraverso l’analisi da parte dei cani dell’odore umano, in particolare del sudore, la cui composizione chimica varia nell’individuo a seconda della positività o della negatività al Covid-19. Secondo lo studio condotto dell’Università di medicina veterinaria di Hannover, i cani “anti-Covid” sono in grado di differenziare i campioni di sudore del paziente infetto dai campioni di individui sani. Il naso di questi animali, infatti, è dotato di oltre 300 milioni di recettori sensoriali e di un elevato numero di neuroni olfattori che gli permettono di percepire una quantità straordinariamente ampia di sostanze organiche volatili, tra le quali anche i metaboliti derivati da infezioni virali come il Covid-19.

Un sistema reso affidabile grazie all’addestramento dei cani della durata di 4 o 5 mesi che la società sta svolgendo presso il centro cinofilo di Italpol di Roma con l’obiettivo di attivare il servizio nei primi mesi del 2021. Nella prima fase di training, i cani hanno sviluppato in modo specifico l’abilità di riconoscimento del virus attraverso l’utilizzo di speciali kit che simulano l’odore umano. Una volta allenata questa competenza, gli animali si confronteranno con l’addestramento sul campo.

In ambito medico le capacità olfattive dei cani sono già sfruttate per l’individuazione di altre patologie, come forme tumorali, diabete, epilessia e Parkinson. La stessa Italpol Vigilanza si avvale di “collaboratori a quattro zampe” principalmente per attività di ordine pubblico e deterrenza in luoghi affollati come stazioni e metropolitane. Un legame con il mondo animale che si fortifica ulteriormente in questa fase e che svolge anche un’importante funzione sociale non solo per la lotta alla pandemia, ma anche per il territorio. La collaborazione con vari canili a livello nazionale consente a Italpol Vigilanza di individuare gli animali più portati a svolgere questo compito permettendo sia di ridurre il sovraffollamento in questi luoghi, sia di rendere i cani alleati per combattere la diffusione del Covid-19.

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