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Copernicus Climate Change Service, implementato dal Centro Europeo per le previsioni metereologiche a medio termine per conto della Commissione europea con il finanziamento dell’UE, pubblica regolarmente bollettini climatici mensili che segnalano i cambiamenti osservati nella temperatura superficiale dell’aria globale, nelle variabili idrogeologiche e nella copertura del ghiaccio marino. I risultati riportati sono basati su analisi generate da computer utilizzando miliardi di misurazioni da satelliti, navi, aerei e stazioni meteorologiche nel mondo.

Aprile 2022 è stato, globalmente, il sesto aprile più caldo mai registrato. Le temperature di aprile sono state di poco inferiori alla media 1991-2000 in vaste aree della regione europea. Le temperature sono state insolitamente superiori alla media nel territorio dall’Africa nord-orientale al Medio Oriente fino all’Asia centro-meridionale. Le temperature pre-monsoniche sono state estremamente elevate in Pakistan e India settentrionale

Carlo Buontempo, Director di Copernicus Climate Change Service (C3S) di ECMWF, ha commentato: “Sebbene sia troppo presto per stabilire quanto il cambiamento climatico abbia influito sull’ondata di caldo registrata a fine aprile in alcune zone dell’India e del Pakistan, l’innalzamento delle temperature globali accresce la possibilità dell’insorgere di ondate di caldo. Copernicus monitora regolarmente le temperature superficiali globali e Copernicus Climate Change Service ottiene le temperature superficiali dell’aria da questi dati così da fornire un’analisi regionale e interregionale di particolare utilità nel monitoraggio e osservazione di eventi climatici estremi, come, per esempio, ondate di caldo eccezionali, destinate all’incremento di frequenza negli anni a venire”.

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